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Grasso

2015

 

Pietro Grasso

Pietro Grasso, magistrato e politico italiano, dal 16 marzo 2013 è presidente del Senato della Repubblica. È nato a Licata in provincia di Agrigento, figlio di Evelina e Gabriele, originari di Palermo, dove torna a 18 mesi con la famiglia. Sposato con Maria dal 1970, ha un figlio, Maurilio, funzionario di Polizia. Dopo aver completato gli studi classici al Liceo Meli, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza all’Università di Palermo dove si laurea nel giugno del 1966 con una tesi in diritto amministrativo. Nel novembre 1969 inizia la propria carriera in magistratura, svolgendo per due anni le funzioni di Pretore presso la Pretura mandamentale di Barrafranca (EN). L’assassinio del Procuratore della Repubblica Pietro Scaglione, avvenuto nel maggio del 1971 lo induce a fare richiesta di trasferimento alla Procura di Palermo, dove svolge per dodici anni le funzioni di Sostituto procuratore. In quel periodo si occupa principalmente di indagini sulla pubblica amministrazione e sulla criminalità organizzata. Il 6 gennaio 1980 diviene titolare dell’inchiesta riguardante l’omicidio del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella. Nel settembre del 1985, Francesco Romano, presidente del tribunale di Palermo lo designa giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra (12 febbraio 1986 – 19 dicembre 1987), contro 475 imputati. Una volta accettato l’incarico, Grasso inizia una proficua collaborazione con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino i quali gli forniscono un aiuto essenziale per studiare e comprendere le carte processuali. Il 12 febbraio 1986, in un’aula bunker gremita di circa 300 imputati dietro le sbarre, 200 avvocati difensori e 600 giornalisti da tutto il mondo, si apre il processo. Conclusa la redazione della monumentale sentenza - che ha inflitto 346 condanne, 19 ergastoli e migliaia di anni di carcere, oltre a un centinaio di assoluzioni - nel febbraio del 1989 viene nominato consulente della Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Gerardo Chiaromonte. Nel 1991 viene chiamato al Ministero della Giustizia da Giovanni Falcone, che sostituisce, dopo la strage di Capaci, quale componente della Commissione centrale per i pentiti. Successivamente si trasferisce presso la Direzione nazionale antimafia dove, sotto la guida di Pier Luigi Vigna, viene dapprima applicato alle indagini sulle stragi di Firenze, Roma e Milano del 1993, quindi nominato procuratore aggiunto. Nell’agosto del 1999 assume le funzioni di procuratore della Repubblica a Palermo, fino all’11 ottobre 2005, quando viene nominato procuratore nazionale antimafia. Dopo un lungo lavoro d’indagine, l’11 aprile 2006 viene arrestato Bernardo Provenzano, latitante dal 9 maggio 1963. L’8 gennaio 2013, dopo aver dato le dimissioni dalla magistratura, la direzione nazionale del PD candida Pietro Grasso al Senato della Repubblica Italiana come capolista nella regione Lazio. Il 16 marzo 2013 viene eletto presidente del Senato. Dal 14 gennaio 2015, con le dimissioni di Giorgio Napolitano, assume le funzioni provvisorie di presidente della Repubblica Italiana, ruolo che ricopre fino al successivo 3 febbraio, giorno del giuramento del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riassumendo il ruolo di presidente del Senato.

Motivazioni del Premio

Nel corso della lunga e brillante carriera di magistrato, si è sempre distinto per una continua e tenace opera di contrasto alla mafia ed a qualsiasi altra forma di criminalità comune ed organizzata.Costantemente impegnato nell’affermazione della legalità e dei valori etici che possono portare al riscatto della società in generale e di quella meridionale in particolare, si è posto, con autorevoli interventi nel sociale, anche come Presidente del Senato, come punto di riferimento visibile, presente per quei cittadini che credono nella giustizia come valore assoluto. Con il grande senso del dovere, l’attaccamento alle istituzioni, il coraggio, lo spirito di sacrificio e la fermezza continuamente dimostrati in un contesto sociale spesso difficile e problematico, costituisce un esempio per tutti i giovani che sognano una società più giusta e libera dai condizionamenti mafiosi.

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Il Dott. Bambina Francesco, Presidente dell'Associazione "Amici della Musica" consegna il Premio Internazionale per la Cultura "Città di Alcamo" al Sen Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica Italiana nel suo studio di Palazzo Madama a Roma.
Hanno presienziato anche il Dott. Giovanni Arnone e il Dott. Giuseppe Scibilia, rispettivamente Commissario Straordinario e Presidente del Consiglio del Comune di Alcamo.


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